L’amore ai tempi di Nardella

Poteva il delfino esimersi dall’emulare la furia pedonalizzatrice di cotanto predecessore che in una pausa di riposo nella scalata all’impero intergalattico per ora fa il presidente del consiglio?

No, scoprono sconsolati i naufraghi abitanti dell’Oltrarno già vittime delle magnifiche pedonalizzazioni e progressive di Matteo.

Dopo essersi faticosamente adattati alla nuova viabilità ed essersi rassegnati al giropesca e alle gare di parcheggio, durata media 40 minuti, certo sempre meno di un Gran Premio ma provate voi a farle tornando a casa dopo una giornata di lavoro e l’immancabile sequela di code nella demenza del traffico fiorentino, i nostri naufraghi avranno ora il magnifico regalo di Natale della chiusura di piazza del Carmine, con tanto di concerto gezz che celebrerà l’evento la notte di Capodanno.

Perché pedonalizzare è fico e allora si celebra col gezz, tamarri che non siete altro che vi devo insegnare tutto io.

Certo, non sarà fico come pedonalizzare piazza Duomo consegnandola a orde di turisti e movidaioli che così possono pisciare sulle mura della cattedrale senza rischiare di essere investiti e per di più desertificando via Martelli, certo non sarà glamour come pedonalizzare piazza Pitti e ridurre l’inquinamento percorrendo otto chilometri anziché due ma tant’è.

Il delfino si accontenta degli avanzi della pedonalizzazione a macchia di leopardo e della pianificazione a come mi son svegliato stamattina, ma la fa anche lui, cazzo!

L’operazione parte oggi, vi terrò aggiornati.

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