Ognuno a casa sua

Allora, mettiamo le cose in chiaro.

Io ci sto.

Ognuno a casa sua.

E ogni cosa a casa sua.

Comprese le risorse di cui spogliamo quegli stronzi che vengono a sporcarci il mare, che non hanno neanche la cazzo di decenza di morire con un minimo di educazione nel deserto senza venire a rompere i coglioni a casa nostra.

Senza venire a farci spendere soldi per i sommozzatori, per le bare, per i lager.

Ci sto.

E voi signori razzisti, ci state?

Ci state a rinunciare alle vostre macchine, alla vostra energia prodotta col loro petrolio e il loro gas, alla vostra tecnologia prodotta con i loro metalli, ai vostri gioielli prodotti con i loro diamanti, al vostro smartphone prodotto con il loro coltan, ai vostri abiti firmati cuciti dagli schiavi, alle vostre fabbrichette mandate avanti dagli schiavi, alle vostre verdure raccolte dagli schiavi, alle vostre case pulite dagli schiavi, ai vostri vecchi smerdati dagli schiavi?

Per me possiamo cominciare subito.

Ognuno a casa sua.

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115 thoughts on “Ognuno a casa sua

      • Gli italiani con passaporto brasiliano, argentino, statunitense o canadese non possono essere rimandati indietro perché regolari, mentre gli italiani che aspirano a vivere in altri paesi affrontano percorsi molto più complessi di quelli che altri migranti affrontano per stare in italia. Bisognerebbe informarsi prima di intervenire

      • Giuse, io sono emigrato in Nuova Zelanda. E’ stato complesso in termini di documenti, traduzioni, bolli e balzelli. E’ stato un rischio, economicamente parlando. Ma ciò che noi italiani affrontiamo per emigrare non credo sia nemmeno lontanamente paragonabile a al percorso fatto da molti per arrivare in Italia dall’africa. Io non scappavo dalla guerra o dalla fame, non ho dovuto avere a che fare con la malavita organizzata, non ho rischiato la vita in viaggio. La sala d’attesa dell’ufficio immigrazione ad Auckland, dove ho fatto la fila con i miei documenti, ha divani in similpelle e boiserie di legno alle pareti…

    • a qualcuno che non tollera l’immigrazione, che punta il dito sentenziando lui si, io no! chiedo: mai pensato che per tua fortuna sei nato qui in italia PER PURO CASO???

    • Che idiozia, secondo te il potere mondiale ci consentirebbe di non usare benzina? Di rinunciare ai telefonini? Sarebbe meraviglioso ma siamo tutti sottomessi al volere dei potenti, non montiamoci la testa.

  1. bisognerebbe anche rinunciare a tutta la nostra meravigliosa storia, a tutte le ricchezze dei mercanti e a tutta la nostra meravilgiosa arte che da sola sarebbe capace di darci da mangiare, perchè nulla sarebbe stato possibile se nei millenni avessimo avuto lo stesso approccio al mediterraneo che abbiamo ora.
    L’italia è stata centro del mondo per secoli grazie alla sua posizione, ora questa posizione ci chiede di occuparci di qualche disperato in fuga. Noi però preferiamo spendere 10 volte tanto per tenere i “disperati” fuori dalla nostra suscettibile portata visiva.

    • italiani ignoranti ….ma si è siete davvero ignoranti e razzisti …ma sapete quanti italiani emigrati non arrivati in Inghilterra solo quest’anno? 80000! e sapete che mestiere fanno quasi 99.9% lavorano ai ristoranti come camerieri e cuochi, sapete perché? perché non ignoranti e non sanno fare altro …..è sapete quanti emigrati italiani ci stanno negli USA? …Mah! ma voi pensate che sti poveri immigrati vengono in Europa per vivere in italia? ??? ma scherzare ….nessuno vuol restare nel vostro povero paese …perché avete solo il colosseo ….Mah per favore basta con questa ignoranza n razzismo!

      • Complimenti, la tua è vera informazione. Concetti senza fronzoli , reali e non banali come alcuni (pochi per la verità) che precedono e penso seguiranno).
        Ci aggiungerei che molti fuggono dalla guerra e tutti dalla vera fame……(la vera fame che c’era nel nostro Paese quando i nostri avi hanno affrontato 30/40 giorni di mare ,per raggiungere le Americhe ,ammucchiati anche loro in coperta o nelle stive dei vapori che partivano , ad esempio, da Napoli).

  2. Si trincerano dietro a false leggi,leggine,leggiuncole,ma nelle loro teste esiste solo un grandissimo egoismo presuntuoso ignorante.Ma che merito hanno per essere nati in Italia?PURO CASO!!!!

  3. Prendiamoli,a palettate,potremmo fornirgli dei remi…offresi giro,a lampedusa:la morte in diretta..sai che spasso???Si,cara la verita’cruda sta nella tanta,troppa indifferenza

  4. Sarò critica, ma non trovo che la cosa, messa così, sia sensata…E’ come dire che vado al panificio a comprare il pane e poi il panettiere mi segue fino a casa e ha il diritto di installarsi nel mio soggiorno. Io credo piuttosto che sia necessario sottolineare il fatto che noi abbiamo tutto e loro nulla, e questo fà sì che sia nostro dovere morale occuparci di loro. Un dovere cui non ci si può sottrarre.
    Ma il dovere non nasce dal fatto che acquistiamo i loro diamanti o che li assumiamo per fare i badanti.
    Peraltro, trovo anche un po’ offensivo nei loro confronti il fatto di chiamarli schiavi. E’ vero che certe situazioni sono al limite di questa definizione, ma chi lavora e si guadagna il pane ogni giorno non credo gradirebbe esser chiamato schiavo… perchè un italiano che lavora in fabbrica dovrebbe essere un operaio e un immigrato nella stessa fabbrica uno schiavo? Certo, invece chi è obbligato ad estrarre diamanti in miniere abusive… ma allora non mescoliamo le due cose, mandando a quel paese la dignità di molti per fare un po’ di sensazione.

    • Anna se vuoi essere critica devi almeno essere tanto-tanto informata, e poi davanti alle tragedie tutta questa attenzione alle definizioni dei dettagli mi pare insopportabile. Giusi è andata all’origine del problema, quella che tutti non vogliono vedere, compresa te.

      • comprare il pane non è proprio esatto….depredare il grano e farlo trasformare da una lobby di panettieri dai quali lo compri è più corretto…poi a casa tua si presenta un contadino pezzente e scuro in volto che ti chiede come mai tu mangi il pane che doveve aeeser dei suoi figli…

    • no, non è come dire: vado al panificio a comprare il pane, perchè, in questo caso non andiamo a comprare, ma andiamo a rubare.. gli stiamo togliendo tutto (petrolio, diamanti e ora, che la stiamo facendo diventare una discarica a cielo aperto dove rovesciamo i rifiuti tossici di noi “occidentali” pure quel po’ di purezza che hanno).. se vuoi essere critica, siilo.. ma costruttivamente… ps: a rosarno, sono SCHIAVI, anche se questa parola dà parecchio fastidio…..

    • l’operaio oggi è uno schiavo in quanto deve lavorare x riuscire a malapena ad assicurare il minimo a se ed alla propria famiglia e non puo fare investimenti sul futuro xchè questo sistema gli toglie maggior parte di quanto gli è dovuto. schiavi loro e schiavi noi non vedo differenze!

    • Anna carissima ma se tu ti presentassi da quel tuo panettiere e il pane te lo facessi dare sotto minaccia delle armi o con la soverchieria glielo pagheresti sono 2 centesimi anzichè 2 euro? E se tu non fossi la sola a comportarti così? Quello invece?
      E sapendo che un operaio italiano al datore di lavoro costa 3.000 euro al mese e quello immigrato (che fa lo stesso lavoro) gli costa 800 euro, come chiameresti quest’ultimo, visto che il primo ha diritto a Ferie, Malattia, Assegni Familiari e Pensione e l’immigrato nemmeno all’orario certo e all’assistenza in caso di infortunio sul lavoro?

  5. Il problemino Anna è che i “diamanti” non li compriamo, li rubiamo. Perchè se li comprassimo, noi saremmo molto piu poveri, e il terzo mondo molto piu ricco. E non verrebbero al freddo a farci da badanti e da schiavi ( quelli che raccolgono i pomodori sono schiavi) e da operai .
    La cosa peggiore è che per essere sicuri di poter rubare oggi e domani senza problemi, agiamo per distruggere la possibilità dell’autosufficienza e del’autodeterminazione. Provocando quelle tragedie sociali che portano la gente a rischiare la morte pur di scappare.

    • Signora Anna… ha presente il colonialismo che ha ridotto alla fame la maggior parte del terzo mondo?!? Ah, non è finito… continua nelle guerre non ammesse per il petrolio… Vabbè…

  6. Viviamo nella superbia di pensarci padroni di questa terra, di credere che in qualche maniera, quello che ci è stato dato in prestito sia di nostra proprietà. Per dirlo in altre parole: la “nostra casa” qualunque cosa questo voglia dire, non fu, non è e non sarà mai nostra per diritto vero bensì una questione di fede. La terra non si è ancora reso conto della nostra esistenza perché è così poco, così infinitesimalmente poco, il tempo che abbiamo speso su di lei. Basterebbero 500 anni senza di noi per ridurre fino a non essere più riconoscibili tutto quello che abbiamo costruito in 10000 anni. Facciamoci un favore, scendiamo tutti quanti da quel pallone aerostatico gonfiato di egotismo sul quale siamo saliti e sul quale solo potremo arrivare alla propria fine…. mah… so che questa sarà solo una preghiera e nel deserto.

  7. Qui si tratta del fatto che 8 milioni di persone Italiane sono alla fame, vivono in auto, pensano al suicidio. Quando queste persone vedono che agli immigrati viene sempre data priorità è normale che pensino “ma tornatene a casa tua”. Quando vedono che per tutti i suicidi che per colpa di questo stato ci sono stati e che solo nel primo trimestre 2013 sono 76, gente che si ammazza perché il comune non li aiuta, lo stato non li aiuta per avvantaggiare sempre gli “altri” è normale pensare ma vaffa a te e al tuo lutto nazionale. Lutto nazionale per loro…e tutti gli italiani che si sono uccisi, che sono morti per colpa di questo stato, no?…Perché loro devono sempre arrivare prima..?…perché hanno sempre la priorità..?..Si è vero qui c’è razzismo, ma nei confronti degli Italiani non di sicuro verso di loro.

    • Sai Elena, io, proprio io che ho scritto questo post che ti irrita tanto, da anni vivo sul filo di un rasoio che potrebbe portarmi ad essere una di quelle persone che vivono in macchina. Eppure…

      • Strano che chi ha solo un tozzo di pane sia disposto a dividerlo e chi ha il cayenne col cazzo (scusate il francese) che ti dà un passaggio a casa quando piove e fa freddo… Più triste che strano, a dire il vero.

    • @Elenaz89, dove hai letto che loro arrivano sempre prima? Dove hai letto che hanno sempre la priorità? Vuoi un esempio di provenienza Comune di Milano? Eccola: nella graduatoria dell’ultima assegnazione di case popolari solo il 6% degli assegnatari sono intro/extracomunitari. Vuoi un esempio della graduatoria degli aventi diritto ai nido del Comune di Viareggio? (da me viste e contate all’Asl 12 ed ancora affisse in bacheche? Solo il 5%.La storiella della priorità deve finire ……..lasciamolo solo come slogan per prendere voti (vedasi lega nord che mente pur sapendo di mentire).

      • Aggiungo a quello scritto da Vincenzo. Ho appena letto le graduatorie nel mio comune, Bresso – MI nei primi 50 nomi, solo 10 sono, dal cognome, non italiani, e il primo cognome non italiano è al 6° posto…. Sono in attesa dei commenti dei miei concittadini….

  8. …credo che affrontare l’argomento senze sfiorare, incespicare, immergersi profondamente, aimè, nella retorica, sia praticamente impossibile…
    A parte i folli (purtroppo tanti), che inneggiano a violenza pur di difendere il proprio orto dal nemico colored, per poi farselo ipotecare dai tricolored amici di equi-italia, che usano ancora termini come baluba che, a parte ricordarmi la messa in piega di mia nonna milanese, anni fifty o giù di lì, non son buoni neanche per un ritornello di un rapper agli esordi, anche io, 50enne conf-uso orario in tilt, non sono, sinceramente, in grado di percepire la devastante situazione che può spingere tante persone a sbarcare in un paese dove, al 98%, finiscono a vendere Vuitton fake, su un cartone, in una piazza a loro nemica.
    Io credo che dovremo solo avere pazienza…
    Pazienza che la generazione, la nostra, anni 60-70, razzista per ignoranza, o meglio non conoscenza e non voglia di apprendere tutto ciò che l’autore/trice di “Ognuno a casa sua” ha magnificamente comunicato, si estiingua…
    …naturalmente, ovvio, ma con una certa velocità, si estingua…
    I nostri figli, ma ancor più i nostri nipoti, riusciranno ad avere una visione più equa/ampia/morbida perche il loro vivere, spero, non si baserà solo su quanti aifon/rolex/chanel/suv/ hai, ma sul pum pum del cuore immerso in un mondo, anche lontano, da scoprire, amare&trasmettere, con una dolcezza che è ingrediente mancante nel nostro corri/brucia/fotti/accumula/truffa/bara, targato 1960-2013.

    • Grazie Carlo, mi ha commosso. E’ proprio il cuore che manca, il cuore di vedere persone, esseri umani. Il cuore di non vedere confini, quei confini che se potessimo allontanarci dalla terra come astronauti non vedremmo perchè non esistono, perchè li abbiamo inventati, tracciati col sangue marcando la diversità che è ricchezza e tingendola di paura

    • purtroppo non è così semplice come dici tu. Noi 60-70 enni non siamo tutti razzisti e i giovani non sono tutti tolleranti. Magari! Ci sono ancora troppi giovani razzisti a prescindere, per ignoranza o perché plagiati, ma razzisti. La cosa non finirà tanto presto.

  9. ogni tanto trovo persone che la pensano come me, però la voce grossa la fanno quelli che temono di vedersi portare via il loro piccolo benessere, il loro mondo piccolo. Possibile che non siamo capaci di creare una rete di gente vitale, progressista? possibile che in Italia facciano politica solo quelli che inneggiano alla divisione? Possibile che le nostre voci siano sempre sopraffatte da chi vuole comandare dividendo? Facciamoci sentire anche noi, motiviamo le nostre idee, viviamo l’utopia. insieme forse potremo farcela a migliorare questa barbarie chiamata Italia

    • Lo facciamo, ci proviamo, tutti i giorni, ma i mezzi di comunicazione di massa manipolano, la distruzione del sistema culturale e scolastico priva tantissime persone degli strumenti di analisi e di sintesi. E’ difficile. Ma non demordiamo

      • Dunque: io ho fatto (come volontaria) 10 anni in Cri, 3 anni nelle Unità cinofile per la ricerca dei dispersi, 1 anno presso le case di cura per anziani e 1 nei canili…che dici avrò fatto un minimo di buon lavoro per gli altri???? E sai oggi cosa faccio???? La disoccupata perché sono troppo vecchia per lavorare, ma poi so che gli immigrati di oltre frontiera percepiscono dai 30 ai 50€ giornalieri e non pagano le spese mediche (Regione Piemonte)…io però devo essere più “umana e sensibile” e capire le loro difficoltà, mentre le mie chi le comprende???? L’ENEL quando non posso pagare la bolletta o il proprietario di casa quando non posso pagare l’affitto???
        Non siamo in grado OGGI di poter aiutare tuttI e già lo facciamo con le tasse che vengono automaticamente decurtate dalle misere buste paga o dalle pensioni…Be’, vuol dire che quando non riuscirò più a pagare nulla, verrò ospite a casa tua…ok GIUSI SALIS!!!!!

  10. L’altra sera ho sentito per l’ennesima volta quella cosa tutta marrone, maleodorante e senza vertebre di Salvini che ripeteva il solito: “aiutiamoli… A CASA LORO!”.
    Finalmente la Gruber si è rotta le palle di sentire sta frase e l’ha interrotto chiedendogli: “Ci spiega cosa intende per AIUTIAMOLI A CASA LORO?”.
    A quel secondo di silenzio, che mostrava tutta l’intelligenza di quel contenuto per pannoloni di Salvini, è seguita la risposta: “Costruiamo scuole e ospedali lì, A CASA LORO!”.
    La Gruber, ironica e spazientita, rispose piccata: “Salvini, ma se non riusciamo a farle QUI… e poi lo sa che A CASA LORO c’è la guerra civile e la tirannia? Sa che in Eritrea, Somalia, Costa d’Avorio e altri paesi africani l’aspettativa di vita è di 20 anni se ti va di lusso perchè noi paesi occidentali armiamo bambini di 6 anni per portargli via terre e risorse?!”
    E quella grandissima MERDA di Salvini rispose: “Allora dovremmo fare la guerra ed esportare la democrazia A CASA LORO… questo è aiutarli”.

    Io ringrazio IDDIO che mi ha dato l’opportunità di andarmene a 37 anni, da questo “paese di SALVINI” e di gente che vota SALVINI e di ignoranti che circoscrivono ancora il concetto di A CASA LORO ad un lembo di terra, come se non facessimo parte dello stesso mondo e della stessa barca che si sta ribaltando.

  11. quanto becero buonismo, rovina di questo paese ormai allo sbando. nessuno parla dei potenziali criminali che accogliamo a frotte? avete già dimenticato quello col piccone? ubriachi molesti e violentatori? non pensate ai vostri figli e ai vostri anziani?

    • Pensa ai nostri vecchi accuditi da donne straniere, alle nostre amiche uccise e violentate da italianissimi mariti, alla mafia che abbiamo esportato in tutto il mondo… P.S. E poi, se fossi una becera buonista non mi verrebbe neanche in mente di mandarti a … e invece… Mi sa che sono solo un’intollerante del cavolo.

    • Chi ha creato la povertà e la disperazione, non sono certo quei poveretti che arrivano qui disperati. Fatevi un esame di coscienza sulla disparità di distribuzione dei beni,, sulle paghe di chi è al potere,. E’ probabile che trovi tra quelli chi spinge al suicidio, non certo il senegalese.. Abbiate cuore, son venuti per fame.

  12. tutti capaci a fare gli omosessuali con il culo degli altri….. prendetevene almeno uno in casa, senza che vi imponga nulla della loro cultura ( che io giudico peraltro ottima, ma non per questo mi dev’essere imposta A CASA MIA )…
    ps: Informati che in Etiopia non c’è alcuna guerra…. ti sbagli con la Somalia: consiglio becero corso di geografia…

    • Primo: guarda, son così grulla che ho fatto pure quella di ospitarne qualcuno a casa mia, perciò… Secondo: non ho fatto parola dell’Etiopia, mi riferisco all’atteggiamento generale. Ergo consiglio becero corso di capire quello che si legge

  13. Invece di prendersela con gli immigrati che scappano dalla fame e dalle guerre, prendetevela con i nostri tanto amati politici Italiani ladroni e corrotti che sono la vera causa di questo disastro! E’ vergognoso che indirizziate la vostra rabbia nei confronti di povera gente che ha la sola colpa di essere nata in un paese dove la fame e la povertà regnano sovrani! E’ la cattiva politica dei nostri governanti che ha messo in ginocchio milioni di famiglie e Imprese, ed è sempre la politica del ” ghe penso mi” che ha sulla coscienza migliaia di cadaveri di donne , uomini e bambini! Vergogniamoci di questo non dell’accoglienza che viene data agli immigrati!

    • Io mi vergogno ANCHE dell’accoglienza che viene data agli immigrati. Ho l’impressione che la maggior parte della gente non abbia ancora preso coscienza che sono essere umani, PERSONE, con sentimenti, affetti, bisogni, esigenze. Questi giorni ho visti tanti politici esibirsi in TV con discorsi ridondanti di retorica, di ipocrisia, una gara a chi faceva più bella figura, gente che fingeva di indignarsi di fronte a situazione conseguenti alle loro stesse azioni. Intanto i naufraghi di lampedusa stavano sotto la pioggia battente per giorni. Se noi lo facessimo con i nostri cani verremmo condannati severamente per maltrattamenti. Nessuno ha disposto che venisse allestita una tendopoli, una cucina campo e una tenda ospedale come si fa nelle grandi emergenze in Italia (salvo notificargli l’avviso di garanzia per immigrazione clandestina, che zelo!!). E’ vero che in italia ci sono persone che vivono serie difficoltà ma a nessuna di queste verrebbe in mente di salire su una carretta e avventurarsi in un mare in tempesta con la consapevolezza di avere l’ 80 di probabilità di finire in pasto ai pesci. Penso che questo flusso di disperati sia la conseguenza più logica del fatto che noi abbiamo costruito il nostro sfarzoso castello sulle loro maceri e a discapito della loro stessa sopravivenza. Proviamo a vivere una sola settimana senza i derivati del loro petrolio, quindi senza auto, senza energia elettrica, senza riscaldamento, anzi diciamo che ci vorrebbe un embargo in piena regola almeno fino a quando a questi popoli di disperati non vegano date le quote spettanti dei proventi derivati dallo sfruttamento dei pozzi. Basterebbe questo per smorzare la nostra arroganza e la nostra presunzione. Ho 60 anni e fino a venti anni di età sono vissuta in campagna senza energia e di conseguenza anche senza acqua in casa, si marciava a piedi e si studiava alla luce di lampade ad olio e steariche ed in seguito ad acetilene, si scaldava la casa con la legna nell’unico caminetto e si lavavano le stoviglie e la biancheria al fiume; allora mi sembrava normale ed ero anche felice anche se vedevo gli altri scandalizzati, ora mi rendo conto che era una vita di merda e sinceramente non vorrei riviverla. MEDITATE.

      • Non credo che vengano qui gratuitamente…io già non m’imbarcherei da nessuna parte, neppure su una bagnarola perché non lavorando da oltre tre anni, non ne avrei proprio la possibilità…ma perché non volete capire che in Italia, oggi, la situazione è drammatica…parlare con i soldi degli altri è facile, ma come mai parecchi politici, uomini e donne dello spettacolo, calciatori, dentisti, notai, etc…non danno una mano a questi poveretti invece che chiedere i soliti 2, 8, 9 e passa €uro all’Italiano del ceto medio-basso????
        Stiamo pagando tutto e di più (es. accise sulla benzina) da anni…ma cosa volete di più??? Anche il sangue????? Ah no…quello lo do’ già con le donazioni alla Fidas….E che cavolo!!!!!!

  14. ‘Comprese le risorse di cui spogliamo quegli stronzi che vengono a sporcarci il mare’.
    Complimenti per l’italiano, hai studiato al cepu?

      • dal dizionario d’italiano Sabatini Coletti, “Satira”: [sà-ti-ra] s.f.
        1 Genere della letteratura latina, prima teatrale poi solo poetico, che mette in ridicolo personaggi, ambienti o costumi con toni comici o sarcastici e intenti moralistici: la s. latina; ogni componimento poetico che rientra in questo genere: una s. di Orazio
        2 estens. Qualunque opera letteraria o artistica, vignetta, discorso, atto o atteggiamento ecc. che abbia intenti satirici nei confronti di persone, classi sociali, istituzioni SIN canzonatura, caricatura: usare le armi della s. || fare la s. di qlcu. o di qlco., parodiarlo, canzonarlo
        Da Ettore Ferrini de Il Vernacoliere: La “satira” è per chi se la merita

  15. Beh, un’analisi davvero sempliciotta… Dire che non possiamo permetterci questi sbarchi, che non abbiamo le risorse, in un momento come questo, per accogliere ed assistere non vuol dire essere razzisti. Forse abbiamo delle priorità. Quello che sta succedendo é una tragedia. Che dovrebbe essere evitata. Ma bisognerebbe fare un’analisi un po più approfondita prima di attribuire completamente la colpa a “noi”. É vero. Molte materie prime sono estratte in alcuni di questi paesi e sono spesso la causa di conflitti e guerre. Ma se ci sono multinazionali che estraggono sul territorio, ci sono anche governi che glielo permettono. Quegli stessi governi che poi pretendono aiuti umanitari in continuazione. Quei governi che ad ogni meeting o congresso non perdono l’occasione per urlare a gran voce che i soldi non bastano e che hanno bisogno di più aiuti. Certo, perché “noi” che siamo i cattivi, investiamo milioni di euro in cooperazione proprio in quei paesi. Allora potremmo fare così…tutti i costi sostenuti per accogliere, ospitare ed integrare la loro gente (cosa doverosa e sacrosanta) li detraiamo dai fondi stanziati per la cooperazione visto che sono sul nostro territorio quindi non hanno più bisogno di essere aiutati sul loro…Per quanto riguarda invece le leggi considerate razziste…É cosi in tutta Europa, non solo in Italia altrimenti sti poveracci prenderebbero un volo per Amsterdam e non rischierebbero di morire in mare (e risparmierebbero anche un bel po di soldi)… Provate ad entrare in Etiopia senza visto e vediamo cosa succede. Provate a morire in Etiopia per vedere se qualcuno vi paga i funerali di stato. Un mio amico, in Etiopia, é stato ammazzato con tre colpi di pistola in testa…Da chi? Non si sa ma siccome aveva una grande fattoria ed era una brava persona, si pensa che sia stato qualcuno vicino al governo che tentava inutilmente di allontanarlo per appropriarsi della sua attivita. La beffa? Il padre é stato arrestato con l’accusa di omicidio (senza lo straccio di una prova)…. Mica gli hanno fatto i funerali di stato… E se non era per l’ambasciata manco rimpatriavano la salma… Noi non siamo razzisti. Ma non possiamo permetterci di gestire questa tragedia. E se volete apriamo un bel discorso su chi é questa gente, come si paga il viaggio (da 3 a 5ooo dollari in paesi dove guadagnano 50 dollari al mese), come viene scelta e cosa si aspettano.

    • Eh, sì, sono sempliciotta. Ti ringrazio di avermi erudito e aver provato a strapparmi dalla mia sempliciottoneria (no, non ho studiato al cepu). Sai, ci sono i sempliciotti, ci sono i razzisti, ci sono i benaltristi, ci sono i razzisti benaltristi. E’ giusto. Ad ognuno il suo.

      • Quindi? Ho solo espresso un mio personale punto di vista. Potresti contraddirmi, dirmi dove sbaglio e iniziare ad avere una discussione costruttiva. Potrei cambiare idea su alcune cose, perché no. Ho vissuto anni nel corno e la vedo un pò diversamente ma se queste sono le tue risposte…’nnamo bene 😉

      • Vedi Sandrino, è chiaro, chiarissimo, che ci sono culture diverse e reazioni diverse. Ma non solo in Etiopia la gente viene ammazzata a colpi di pistola, non solo nel corno i governanti speculano con le multinazionali e depredano i loro governati. Succede in tutto il mondo. Questo mi dice che siamo uguali, esseri umani, persone. E il fatto che in altri paesi ci siano leggi razziste non mi conforta affatto. Anzi. I distinguo, i peli nell’uovo, ma se tu provi ad andare lì vedrai che ti succede, sono il segno di confini costruiti per il potere. Per creare la paura di cui si nutre il potere. Quando la smetteremo di fare questi distinguo vedremo le persone. persone che guardano agli altri come a simili, persone che guardano agli altri come nemici, persone che guardano agli altri come sudditi. Ecco dove ti contraddico. Guarda le persone.

  16. In altri paesi non ci sono leggi razziste, ci sono leggi che vanno rispettate, da tutti. Entrare in un paese senza permesso é una violazione di una regola. E se vogliamo parlare di paesi che hanno leggi razziste, beh, io conosco bene l’Etiopia, un po meno altre realtà ma per esperienza personale posso dirti che quello é il paese più razzista dove io abbia mai vissuto. Pene e ammende diverse se sei straniero o locale. Siccome sei straniero paghi tutto il quadruplo. L’istruzione per i tuoi figli la paghi 30 volte di piu per permettere al figlio ricco del governante di frequentare la stessa scuola gratuitamente. Non puoi lavorare se non pagando mazzette, non puoi comprare nulla sul territorio, non hai ragione MAI, anche se ti vengono addosso e ti distruggono l’auto é colpa tua perché sei straniero…Quello é un paese razzista non il nostro. Se guardiamo all’individuo é sicuramente una tragedia ma ripeto, non possiamo permettercela. L’idea che hanno della nostra europa é completamente sbagliata. Fanno la colletta per inviare un membro della famiglia in Europa con la certezza che una volta arrivato potrà guadagnare abbastanza soldi per mantenere tutti quelli rimasti a casa. In un continente che sta collassando, con alti livelli di disoccupazione, con tragedie umane che si ripetono quotidianamente non possiamo permetterci di pagare il conto anche di queste tragedie. Un conto che già paghiamo giornalmente con la cooperazione. O una cosa o l’altra.

  17. bei discorsi..provate a parlarne con chi detiene il potere..alle multe nazionali..ai politici..ai banchieri..sentirete solo bla bla bla..e cosi via..vogliono globalizzare il mondo..ma il mondo nn e ancora pronto..si e ancora schiavi delle propie anbizioni ..e l’uomo cosi detto sapiens e cosi giunto a un punto di nn ritorno….chi ci salverà ..forse gli alieni..

  18. Bravissima, per un attimo ho tremato. Ho pensato di essere difronte all’ennesimo atto violento di incitamento al razzismo..poi però è stato chiaro e lo trovo geniale, Con i duri di cuore il linguaggio deve essere duro a volte ma chiaro come questo.

  19. siamo tutti migranti, figli di migranti e in perenne migrazione. la nostra unica casa è il mondo intero. i paesi ricchi hanno basato la propria prosperità sullo sfruttamento delle risorse naturali dei continenti che avevano economie ed organizzazioni sociali più semplici ed ecologiche, ne hanno fatto deserti di arretratezza, di violenza e di fame, hanno foraggiato guerre da cui trarre profitto, li hanno usati come pattumiere, pensando che fosse loro diritto tenere pulite le zone in cui si erano insediati i popoli più ‘avanzati’ e meglio organizzati, e rapinare, sporcare e distruggere gli spazi lontani da casetta loro. ora i popoli delle terre che abbiamo usato come cloache cercano nuovi spazi in cui vivere, si spostano verso i “paesi della cuccagna” e bussano alle nostre porte. se il mondo intero è la nostra casa, perché non apriamo? pensiamo di poterci difendere da noi stessi e dallo scempio che abbiamo fatto del pianeta semplicemente tenendo le porte chiuse?

    • Oh..oh.. nel post di Mariella trovo molte molte cose in comune con la tanto decantata “Unità d’Italia”…. Invasione per sisetmare il debito pubblico del REgno del Piemonte… annettersi il REgno delle Due Sicilie per depredarlo di tutto… migrazione di più della metà dei suoi residenti … migrazione nel resto del mondo e migrazione al nord.. con tanto di trattamento.. forse peggio degli immigrati “di colore” .. adesso sono loro il bersaglio!

  20. Non si tratta di fare una prosopopea di questo genere e buttarla giù come fosse nero o bianco.
    Direi che tra le due cose c’è sempre un margine di discussione onesto.
    Oggi è morto Pribke, uno che non meriterebbe nemmeno una parola per quello che ha commesso, ma allo stesso tempo, moti degli attuali farisei scordano quanti (migliaia) sono morti a Shabra El-Shatila per mano giudaica, così come a Gaza (1500 persone gasate con fosforo). Eppure al comune di Roma la comunità ebraica non ha levato nessun velo di pietà e nessuna parola di conforto per quelle vittime, nessuna! Due pesi e due misure, a seconda di come comanda il maitre, direbbe qualcuno.
    Torniamo sulla questione. I morti, da qualsiasi parte essi siano sono vite scomparse e per una civilità, come quella occidentale, questa misura è offensiva. Ma è la dimostrazione della nostra ipocrisia, del nostro non voler vedere che quanto accade è parte integrante di una selvaggia operazione di rimescolamento di popolazioni. Anche un tempo accadeva, ma con la misura del tempo, nei decenni se non addirittura nei secoli. Ora accade l’opposto, in pochissimi anni siamo oggetto di migrazioni di genti con usi e costumi totalemente diversi e per questo, dal mio punto di vista molto interessante, ma quanto lo può essere per questi disgraziati? Quanto sono le nsotre strutture idonee per affrontare una massicci migrazione? E perché, invece che fomenmtare le rivolte, armare le mani dei rivoltosi l’Europa non attua una politica di pacificazione obbligando le grandi nazioni a smettere queste carneficine? Così in tutta l’Africa, in medioriente ed in oriente.
    Le parole di pietà e di commiserazone spesso sono false ed ipocrite, perché lasciano trasparire l’avdità, la cuidigia e l’egoismo occidentale pervaso dal dualismo egocentrico illuminista dell’uomo.

  21. Quindi Giusi chi non si attiene ai termini stretti del buonismo ipocrita e privo di collegamenti con la realtà, ma esprime un ragionamento basato sui fatti, come Sandrino, lo liquidi eludendo il confronto? Beh e’ un modo piuttosto strano e contraddittorio di sponsorizzare la tua immensa apertura mentale che, a quanto pare, incespica alla prima occasione! Non siamo più nel 500 e Tommaso Moro e’ morto insieme ai suoi irrealizzabili concetti. Il multiculturalismo ha evidentemente fallito e continuare ad illudere le persone, dimenticando volutamente che esistono migranti buoni e migranti cattivi, così come italiani buoni e italiani cattivi, ma ribadendo, in modo sempliciotto e superficiale, che siamo tutti abitanti di un unico spazio chiamato pianeta terra e’ ridicolo! Noi abbiamo il dovere dell’accoglienza, ci mancherebbe, non quello di eliminare i confini e le regole dello Stato dissolvendo i controlli! E’ come se tu da domani decidessi di vivere con una porta senza serratura aprendo a tutti la tua casa; sarebbe eticamente ineccepibile e umanamente apprezzabile, ma irrealizzabile nel mondo in cui viviamo a meno che tu non sia wonder woman o pippicalzelunghe. Sono a favore di criteri d’ingresso in italia differenti, che favoriscano l’integrazione e possano premiare il merito, ma eliminare la salvaguardia dei confini e il controllo degli ingressi in un Mondo fatto di tanti buoni, ma anche tanti cattivi equivale ad un suicidio di massa.

    • Guarda Giuse, che io qui non ci sto per lavoro e di conseguenza se non rispondo dopo 5 minuti significa che c’ho pure i fatti miei. Detto ciò se e quando avrò voglia risponderò in modo più argomentato anche a te. Cià.

      • Che problema c’è’? Rispondi quando vuoi e solo se ti va! Non ti ho messo fretta, ho solo notato il modo in cui tu sei irrigidita, eludendolo, di fronte al commento di Sandrino in quanto non incanalato nei canoni del buonismo e del politicamente corretto

      • Non l’ho eluso: ho risposto che io guardo le persone. e con questo mi sembra di essere stata chiara: non casco dal pero e non penso che siamo tutti pissenlove, ma valuto le persone e non le “razze” per partito preso. E continuo a sostenere che dobbiamo guardare al perchè degli squilibri, andare alle cause e non costruire inutili, nel senso di inefficaci e non buoniste barricate. Per ora questo è quanto.

      • A parole non sostieni il peace&love ma lo fanno i concetti che esprimi…. Per guardare le persone devi fermarle alle frontiere e capire chi sono indipendentemente dalla razza ed esattamente come fanno in tutto il mondo con gli italiani! Ma i profughi non arrivano alle frontiere per cui forniamo accoglienza e valutiamo le persone solo dopo averle assistite. Dove sta il razzismo degli italiani? Andiamo alla causa sennò e’ come dire che un ferito da arma da fuoco che muore in ospedale e’ stato ucciso dal medico che non è’ riuscito a salvarlo e non da chi ha sparato…

      • Appunto, andiamo alla casua. Perchè le persone scappano dai loro paesi? Tu non c’entri niente, giuse?

  22. Concordo pienamente con lei ma, per cortesia, la prossima volta non inizi il suo commento parafrasando il monologo di Antonio nel “Giulio Cesare”. Se non avessi proseguito la lettura avrei finito per insultarla

    • Mi scuso ma è stato totalmente involontario, non conosco così a fondo quel monologo per poterlo parafrasare. Era solo rabbia. Che si è precipitata d’impeto nello scritto seguendo l’immediato del pensiero. E’ mia abitudine frequentare il paradosso.

      • Non si preoccupi. Ciò che conta è la piena, sull’argomento, concordanza di pensiero

  23. Secondo me si abusa di questa parola: RAZZISMO…cioè qualcuno chiede di poter controllare meglio chi entra nel nostro paese e viene definito razzista???? Io mi trovo perfettamente d’accordo con Sandrino…nelle mie vecchie esperienze lavorative ho incontrato senegalesi, nigeriani, rumeni, polacchi e con parecchi di loro ho collaborato ben volentieri…da altri ho imparato di più che con i colleghi italiani, ma come ho già scritto più volte, oggi non possiamo permetterci di aiutare (soprattutto) economicamente tutti gli immigrati di oltre frontiera…non è cattiveria, non è insensibilità…è proprio impossibilità…cerchiamo prima di sistemare la situazione italiana (disoccupati, esodati, cassa integrati a cui non arriva un centesimo, sfrattati, falliti, etc…) e poi cercheremo anche di aiutare tutti gli altri!!!!

    • E dunque, finchè non sono risolti tutti wuesti problemucci interni, si spari a vista sui barconi, per essere sicuri che tutti muoiano a larg delle nostre coste, senza imbarazzanti naufragi troppo vicini alle nostre coste?

      • Luca, se non sai leggere l’italiano penso che la cosa sia alquanto grave…non aggiungere parole dove non ci sono…mi chiedo come mai noi dobbiamo essere così magnanimi quando altri stati europei non fanno altrettanto…eppure a differenza di noi hanno economie più floride…e tu,nel frattempo, DISOCCUPAZIONE, ESODATI, CIG AD OLTRANZA, SFRATTI, SUICIDI, etc…li definisci problemucci????? Quindi quelli che preferiscono prima aiutare gli italiani sono razzisti e insensibili, mentre tu cosa sei, un chierichetto??? O fai discriminazione come in effetti già accade in Italia???? Conosco posti in Lombardia dove non vogliono assumere meridionali, ma extra comunitari si…nella ns. stessa nazione non si va d’accordo gli uni con gli altri…figuriamoci tra persone con diversi usi, costumi, religioni, etc…La tolleranza va data a tutti, non solo a qualcuno!!!!

  24. Ok, d’accordo, guardiamo alle persone. Stanno sbarcando centinaia di siriani che vanno aiutati perché stanno passando un brutto periodo. Ma come li aiutiamo? Serve davvero togliere il reato di clandestinità per aiutarli? O é solo l’ennesimo atto di propaganda elettorale? Perche non gli andiamo incontro e li carichiamo sulle nostre navi? Ad esempio? Non esiste paese al mondo dove essere clandestini non sia un reato. Chiedere Asilo politico é un’altra cosa. Chi ha diritto all’Asilo politico andrebbe ospitato ed aiutato ma siamo sicuri sicuri che su quei barconi tutti abbiano diritto all’asilo politico? Sempre raccontandovi la mia esperienza personale. Se voi fate un giro ad Addis Ababa e andate nel quartiere chiamato “somalo” o nelle baraccopoli di “piazza” e fate una piccola indagine vi racconteranno che da li vengono organizzati quelli che noi chiamiamo “i viaggi della speranza” e che loro chiamano semplicemente viaggi in Europa. Sono “modi alternativi” di raggiungere le nostre coste visto che molto raramente viene concesso il visto d’ingresso. Chi sono i clienti? Noi pensiamo che siano i poveracci, quelli che vediamo nei documentari, tutti sporchi con indosso stracci, che dormono vicino agli scarichi delle fogne o sotto i ponti (o sui cordoli dell’autostrada cosi non vengono sbranati dalle iene)…Invece no. Queste sono persone “normali” che hanno un lavoro, che hanno magari un paio di parenti che sono già in Europa (ma col piffero che gli firmano la garanzia per ottenere il visto). Lo stipendio medio si aggira attorno ai 50 dollari al mese, un direttore di banca ne guadagna 80/100. Come recuperano i 3/5000 dollari necessari a pagare il viaggio? (E qui potremmo aprire un capitolo su chi si intasca gran parte dei soldi.Funzionari del loro governo, militari per farli passare alle frontiere e scafisti). Nei paesi in via di sviluppo ci sono delle organizzazioni che vengono chiamate “banche tradizionali” ovvero, un certo numero di persone si mette insieme e fa una “colletta” di X denaro che viene dato in prestito ad una persona (che solitamente viene scelta con diversi criteri, il piu forte, in buono stato di salute, il piu coraggioso etc). Questi soldi gli vengono prestati con la promessa che poi verranno riconsegnati con gli interessi oppure, come succede spesso, vengono dati alla persona che parte con la promessa che, una volta raggiunta la costa, questa persona deve mandare gran parte di quello che guadagnerà per poter mantenere le famiglie di chi ha creduto nel suo viaggio. Se non paghi, vanno a prenderli dai tuoi parenti, genitori, amici. Loro sono consapevoli del fatto che questo viaggio non é regolare e stanno contravvenendo alla legge ma diciamo che sono abituati a prendere mazzate dal loro governo quindi, una mazzata piu una meno!. Il punto, a mio avviso, é che noi “paesi sviluppati” investiamo una parte cospicua delle nostre tasse in cooperazione. Per chi non lo sapesse. Croce Rossa di ogni paese che opera sul campo (e proprio ieri sono stati rapiti in Siria alcuni operatori), Nazioni Unite (ONU), facciamo parte dei paesi membri e abbiamo progetti su tutti i territori, mandiamo soldi per sviluppare progetti sull’agricoltura in paesi in via di sviluppo, energie rinnovabili, lavoro…progetti sula debellazione di malattie per noi stupide ma per loro vitali, sicurezza alimentare etc etc etc…La commisisone Europea (quella che per gli internauti piu accaniti non fa nulla) é uno dei piu grandi finanziatori di questi progetti e investe tantissimo sul campo. Quindi aiutarli sul posto anche per evitare emigrazioni di massa… E potrei continuare con grandi e piccole organizzazioni, ONG, onlus, privati benefattori e chi piu ne ha piu ne metta. Tanto per rendere l’idea. Negli ultimi 10 anni i paesi sviluppati hanno investito nel paesi in via di sviluppo qualcosa come 30 miliardi di dollari e secondo l’Onu, nei paesi dove é stato investito di piu la situazione é addirittura peggiorata. Perché? Semplice. Perché il continente africano é solo capace di chiedere denaro, di dire che non sono mai abbastanza. Da una parte ci odiano, fanno le vittime e ci chiedono piu soldi (e l’80% finisce nelle tasche dei politici locali tra mazzette e progetti che non si riescono a controllare) e dall’altra aprono le frontiere ai cinesi che arrivano, costruiscono gratuitamente trattando i lavoratori locali come schiavi, loro si che li trattano come schiavi, e regalando tutte le risorse al paesi asiatici facendogli fare qualsiasi brutalità al loro popolo e alle loro terre… quindi…Io mi domando…Li aiutiamo sul posto…E sto parlando delle persone perché gran parte dei progetti vengono sviluppati nei piccoli villaggi dove non c’e nulla e andiamo li a scolarizzare, guarire, istruire su come lavorare la terra etc…E dobbiamo anche aiutarli quando arrivano? Quindi li aiutiamo due volte. E ancora ripeto. Gran parte degli Eritrei o Somali in realtà sono Etiopi che tentano di raggiungere i parenti in Europa. La prova é che se guardate i TG ci sono tanti parenti arrivati dall’europa che vogliono rimpatriare le salme a spese del nostro governo. E se poi penso che quella gente a casa loro non é disperata ma é solo convinta che venendo da noi potranno diventare ricchi (perche comparano il loro stipendio con il nostro senza pero sapere che l’affitto in Etiopia o Eritrea non costa come a Roma e che qui e tasse si pagano). E realisticamente parlando. Cosa possiamo loro offrire? Non stiamo “noi” con i nostri soldi dati alla cooperazione, facendo gia abbastanza? Perche invece non li accogliamo ma usiamo i soldi che diamo alla cooperazione? E ancora. Sempre guardando alle persone? Perche il rifugiato politico ha diritto ad un sussidio giornaliero di circa 40 euro quando noi riusciamo neanche a pagare le pensioni di chi ha lavorato una vita? Sempre guardando alle persone? Chi rimborsa i cittadini di Lampedusa che non vedono un turista da una vita e l’unica risorsa dell’isola é il turismo? Un paese può funzionare solo se ci sono delle regole. In qualsiasi paese al mondo esiste il reato di clandestinità. É una questione di regole. Che vanno rispettate. E poi, buonismo a parte, che futuro potranno mai avere in un continente che sta crollando schiacciato da una crisi che non da cenni di miglioramento? Si parla tanto delle condizioni dei centri di accoglienza. Si dice che non ci siano le minime condizioni igieniche etc…Avete mai visitato una qualsiasi città o villaggio del Corno d’Africa? Ecco, fatelo poi parliamo di condizioni igieniche. E non voglio fare lo stronzo e dire che puzzano e voi mi direte, beh poverini devono fare 20km a piedi per prendere una tanica d’acqua dall’unico pozzo che hanno….Altra falsa verità. Sono stati stanziati parecchi milioni di dollari per risolvere il problema dell’acqua in zone dove non ci sono reti idriche. Il risultato, in 9 casi su 10 i soldi stanziati sono stati “rubati” dalla gestione locale (e non dai grandi politici, ma dai gestori locali) e per far vedere che hanno fatto qualcosa hanno costruito qualche pozzo qua e la. Tanto chi se ne frega se la loro stessa gente deve fare 20km per un po d’acqua… Ho passato mesi in una piccola ONG nella regione dei Guraghe in Etiopia e abbiamo cercato disperatamente di insegnare loro a coltivare zucchine, pomodori …quasliasi cosa che non fosse il falso banano dal quale ricavano una farina puzzolente che poi fanno fermentare e mangiano. Questo “pane” chiamato Cocho poi fermenta nello stomaco quindi toglie la fame… Non ne vogliono sapere di coltivare, troppa fatica. Meglio il falso banano senza nutrienti. Questa é la realtà. Eppure di acqua ce n’e abbastanza. Quasi tutti i villaggi sono costruiti vicino ai fiumi quasi sempre in piena. Niente da fare…Bisogna essere realisti. Stiamo passando un brutto momento che probabilmente pagheranno anche i nostri figli. Siamo sicuri di riuscire a reggere il colpo di un’immigrazione che non porta a nulla se non debiti e guai?

    • Sandrino non hai ragione, di più. Argomentare in modo così completo e corretto non è da tutti e suppongo che questo intervento sia conclusivo. Diversamente dovrò pensare che si scrive per farsi condividere per ottenere facili consensi o per mettersi le piume del pavone nella consapevolezza di essere una tacchinella

      • Giusto per sgombrare il campo: io non ho mai parlato di Etiopia o Corno d’Africa, ho fatto una considerazione sull’atteggiamento razzista che vedo nei confronti di rifugiati e migranti. Ma giusto perchè ho la consapevolezza di essere una tacchinella e voglio appiccicarmi qualche altra piuma per non sfigurare troppo, consiglio a coleichelegge di leggere davvero http://gatti.blogautore.espresso.repubblica.it/2013/10/11/eritrea-lampedusa-il-silenzio-dellitalia/ e magari anche di perdere una mezzoretta a guardare un video http://espresso.repubblica.it/palazzo/2009/10/09/news/l-amico-isaias-1.16302 . Prevengo la facile obiezione che son beghe fra loro ricordando le gentilezze che l’Italia ha fatto alle popolazioni del Corno d’Africa e non solo durante il periodo fascista. Per non volersi spremere troppo le meningi per cominciare può bastare anche Wikipedia

      • Sandrino ha scritto una tale sequenza di cazzate e luoghi comuni-falsi-che mi ci vorrebbe mezza giornata per controargomentare. Ma mi rendo conto, inutilmente. Se si vuole essere come Sandrino, giusto esserlo. Io posso solo sperare che l’italia e gli italiani vadano a picco. Che presto siano obbligati ad andare a cercare lavoro all’estero. Ma non da ricercatori, da minatorii. A reimparare a fare i clandestini per sfuggire alla fame.

      • Luca a me risultano le stesse cose di Sandrino, ti prego prenditi mezz’ora per argomentare quali cazzate avrebbe scritto, io sono prontissima a cambiare opinione. Ti dirò di più, dal momento che si contesta l’operato dei governi – primi ed unici responsabili della situazione in loco e altrove – cambiare opinione mi farebbe anche piacere perché significherebbe che la situazione è risolvibile con una semplice operazione di polizia. Delinquenti fuori (a mare proprio) e asilo immediato/corridoio umanitario per raggiungere le mete desiderate a chi viene da zone di guerra.

    • Sandrino, ho letto attentamente tutto quello che hai scritto… ma.. anch’io ho lavorato in una ONG, in Italia… e mi sono “crollati” parecchi miti.. Aggiungo che ho parecchi parenti stretti che hanno dedicato tutta la loro vita all’Africa e non hanno proprio una gran bella opinione delle ONG che “aiutano in loco” Anzi.. mio zio, più di 60 anni in Africa, ci ha sempre fatto molto sorridere quando raccontava come prendeva a calci le ONG che arrivavano nella sua missione. Però… stiamo parlando del Centro Africa… ci sarà una differenza fra il Nord e il Centro?

  25. Vorrei rispondere gentilmente a Luca, il quale dice che “dico cazzate e luoghi comuni falsi etc”. Mi piace sempre ricevere obiezioni, mi aiutano a migliorare il mio, sempre troppo limitato, punto di vista. Ma mi piacerebbe anche ricevere riposte argomentate cosi da poterne discutere. Ma facciamo cosi. Io mi chiamo Alessandro Neri, sono un musicista della provincia di Como. Emigrato in Belgio diversi anni fa e poi, successivamente, in Etiopia per seguire mia moglie che lavora per “organizzazioni internazionali”. L’ospitalità etiope non mi ha consentito di lavorare, cosa quasi proibita allo straniero che tenta di vivere nel loro paese, quindi mi sono dato al volontariato (clandestinamente, perché ti proibiscono anche di fare il volontario. sulla mia carta d’identità c’e scritto che non posso svolgere nessun tipo di lavoro pagato e non pagato, compreso il volontariato perché a loro non serve,tutto funziona alla perfezione secondo loro. Preferiscono che i “paesi ricchi” gli mandino i soldi piuttosto che aiuti). Essendo un musicista sono andato a insegnare musica nelle scuole, per intenderci, di 90 alunni per classe, con i bambini senza scarpe, che puzzano e hanno le mosche nel naso. Quelle che a voi piace vedere la domenica mattina a Linea Verde mentre preparate le lasagne. Se vi va di perdere 10 minuti, questo è quello che facciamo.

    Se vuoi altre informazioni posso mandarti, foto, video, contatti sia privatamente che qui, su questo blog. Come dicono in Etiopia “Cighiriellem” – “non c’e problema. 😉
    Esprimo i miei punti di vista, come tutti in rete. Alcuni possono essere condivisibili altri no. Quello che dico é il risultato di una mia esperienza personale, di cose vissute giornalmente in prima persona. Forse tu ne sai più di me e mi piacerebbe poterne discutere e, magari, cambiare la mia opinione a riguardo.

    • Lascia perdere SANDRINO….non c’è peggior sordo di chi non vuole sentire…e poi mi pare che si parla tanto di diritti ma nessuno si ricorda l’art. 21 della ns. Costituzione…

      • Mila, qui nessuno censura nessuno tant’è che i commenti non sono sottoposti a moderazione, come invece potrei fare. Quanto all’art. 21 ricordo che riguarda la libertà di stampa e questa non è una testata giornalistica. Inoltre non è che libertà significa far fare solo a Sandrino le sue riflessioni e gli altri possono solo applaudire.

    • Sandrino nessuno contesta la tua esperienza, l’hai fatta e tant’è. Ma che questa possa diventare metro assoluto di valutazione come alcuni credono mi sembra un po’ eccessivo. Credo che per valutare situazioni complesse sia necessario fare lo sforzo di allontanarsi dal proprio vissuto e valutare con più ampiezza.

      • Infatti io cito solo la mia esperienza e, come ho scritto più volte, mi piacerebbe sentirne delle altre. Non voglio che nessuno prenda per “assoluto” ciò che ho scritto, quello che non mi piace sono i commenti di chi insulta senza portare argomenti. Ma questa é la rete. Quello che dici é vero. Bisogna allontanarsi dal proprio vissuto e valutare con ampiezza. Proprio per questo volevo raccontare la mia esperienza, per dare ad altri la possibilità di vedere la situazione da un altro punto di vista, forse più critico e per alcuni più “razzista” ma questa é la realtà che io conosco. Ad esempio potrei dire (e poi la smetto, promesso!) in merito al tuo post precedente riguardante la colonizzazione, che, per quello che ho potuto vedere e per le informazioni che ho ricevuto da gente locale (che non amano molto parlare del passato) la nostra “tentata” colonizzazione dell’impero abissino (Etiopia, Eritrea e Somalia) ha fatto molti meno danni dei vari dittatori locali che si sono succeduti e senza peraltro portare anche “le cose buone” della colonizzazione. Un esempio. La colonizzazione in terra abissina ha portato al popolo la conoscenza di: automobili, fabbriche, scolarizzazione ospedali etc. Dopo la cacciata degli italiani da parte degli inglesi e successivamente la presa del potere da parte del DERG (il comunismo di Mengistu, uno di loro) il Paese ha vissuto costantemente nel terrore. La gente veniva ammazzata in strada e nessuno poteva permettersi di recuperare il corpo del proprio caro per una degna sepoltura La gente racconta che se ti uccidevano un figlio, un parente, ti mandavano a casa il conto dei proiettili usati per l’assassinio. In Eritrea, Etiopia vivono ancora con la conoscenza che abbiamo lasciato noi in passato e vedono gli italiani come un popolo amico. Non voglio dire che la colonizzazione sia stata una buona cosa, nella maggior parte dei casi é stata devastante, ma se guardiamo a quello che hanno fatto i loro dittatori, noi siamo stati dei dilettanti. Detto questo, mi scuso se sono stato offensivo con qualcuno, non era mia intenzione, rimango comunque dell’opinione che bisogna rivedere quella che noi chiamiamo “cooperazione”. Facciamo tantissimo per questi popoli e pare non sia mai abbastanza. C’e da aprire una parentesi su Siria, Afghanistan, Palestina e Somalia. Io sono d’accordo per aprire un corridoio umanitario e facilitare le pratiche di asilo politico per la gente che arriva da questi paesi che stanno vivendo un periodo complicato e di continuo conflitto. Farei però comunque molta attenzione a chi si fa entrare perché potrebbero esserci terroristi mascherati da disperati. Soprattutto i somali, ultimamente stanno tentando in tutti i modi di destabilizzare i paesi che partecipano alla”guerra” per la liberazione della Somalia devastata da Al-Shaabab (vedi Kenya al WestGate di Nairobi, c’erano dei miei amici dentro durante l’attacco e notizia fresca di ieri, una bomba messa dai somali vicino allo stadio ad Addis Ababa). Per questi paesi va considerata la situazione attuale e l’emergenza ma non si può pensare di aprire a tutti senza filtri e controllo. Non lo fa nessuno. Perché dovremmo farlo noi? Soprattutto ora. Grazie a tutti per il confronto e per lo spazio.

  26. Poi ci sono i/le saccenti che, dette due ovvietà, suggeriscono di essere documentati prima di esprimersi. In Italia, 2,34 milioni di lavoratori stranieri (dati 2012) hanno dichiarato 41 miliardi di reddito e versato 6,2 miliardi di Irpef, pur percependo un salario, a parità di mansione, inferiore di 350 euro rispetto agli italiani. Hanno versato 7,5 miliardi di contributi all’Inps. Prestano assistenza a circa un milione di famiglie con anziani e disabili e senza questo apporto il nostro sistema di welfare sarebbe in ginocchio. Lavoratori stranieri, e 482 mila piccole aziende con titolare straniero, producono il 12% del nostro PIL, senza il quale, la Grecia, ci apparirebbe come l’Eldorado. Ecco: mi sono documentato.

  27. Veramente l’articolo 21 gentile SALIS G. fa parte della sezione “diritti e doveri dei cittadini…rapporti civili” e inizia proprio con questa frase “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”…per la libertà di stampa si accenna dopo…ma lei che è così caustica e sarcastica…mi dica…possiede case di proprietà??? Be’ nel caso, data la sua grande generosità, perché non ne vende qualcuna e con quei soldi non aiuta tutti i bisognosi (s’intende, italiani e non)…qualora però non abbia tale intenzione, non si permetta di parlare con chi difficilmente arriva a fine mese eppure deve vedere che i famosi extra comunitari, hanno diritto a case popolari, controlli medici gratuiti, rimborsi giornalieri, etc…Facile essere buoni con i soldi degli altri!!!!!!

    • Vede signora, lei è mal informata riguardo le ricchezze elargite agli extracomunitari ma continui pure a farsi imbottire la testa di bufale e a guardare i falsi nemici mentre coloro che ci derubano davvero potranno continuare a farlo indisturbati grazie anche al suo sguardo rivolto altrove.
      Quanto alle mie, di ricchezze, consistono in un lavoro precario e in una casa in affitto e mi sbatto dalle 12 alle 14 ore al giorno per cercare di far fronte ai suoi identici problemi. Perciò, e mi dispiace per lei e per il film che si era fatta, io “la buona” la faccio con le mie pezze al culo.

      • Signora la bufale stanno bene in Campania…dove tra l’altro ho vissuto…terra con grandi problemi…ad ogni modo lei mi pare una tuttologa e non permette ad altre persone di esprimere i propri pensieri e le proprie convinzioni…io, per sua informazione, sono una persona che non parla mai a vanvera e a cui piace leggere ed informarmi, prima di asserire una qualsiasi frase!!!!
        Una mia cara amica fa proprio le pulizie in un centro dove “vede” con i suoi occhi quali aiuti vengono dati agli extra comunitari…per il resto i film li fanno i registi e impari ad essere più educata…perché un conto è esprimere un parere diverso, un altro essere arrogante e presuntuosa.

      • E con questo chiudo…perché è inutile parlare con chi non ama una vera critica costruttiva…il para occhi lo lasci ai cavalli…anzi mio padre mi diceva sempre: NON C’E’ PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOLE SENTIRE

      • Mi scusi, ma lei arriva sul mio blog con un’aggressività che la metà basterebbe e io le dovrei dire pure grazie? Non siamo ridicole: buona sì, ma bischera no. Quanto alla sua conclusione il passo avanti dell’autodiagnosi mi consola.

  28. Da perfetta sempliciotta cerco di vivere nel bene e non fai del male, poi un giorno ti pigliano un figlio e te lo crocifiggono così perché è piccoloe non si sa difendere a scuola e tu credi che è perché è delicato e si è beccato la leucemia ma no era un piano organizzato e se ci sono mangia morte in ascolto sanno di che parlo, e allora te ne vai in pellegrinaggio e li capisci che le religioni e le grandi case farmaceutiche hanno interesse ovunque, e cerchi l Eden ……..chi lo sa comprende quello che ho scritto senza spiegazioni aggiuntive

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