Spacciatori di odio

Ho aspettato, io miscredente, nel tentativo di farmi pervadere dallo spirito natalizio e poter rispondere con un minimo di autocontrollo al delirante sproloquio apparso su Pontifex qualche giorno fa a firma dell’ineffabile Bruno Volpe.

A frantumare ogni mio tentativo di civiltà sopraggiunge invece la predica natalizia trasudante carità cristiana del parroco di San Terenzo, don Piero Corsi, che riprende parte dell’autorevole analisi sostenuta sul bigo-blog per scaricare sulle donne la responsabilità dei femminicidi.

In sintesi estrema, se non facciamo più le cameriere-cuoche-lavatrici-stiratrici-tate-mammeatempopieno e osiamo perfino vestirci come ci pare senza la preventiva approvazione di santa romana chiesa e dell’uomo di turno cosa abbiamo da lamentarci se poi ci spaccano la testa a martellate, ci pugnalano, ci strangolano, ci corcano di botte, o ad andar di lusso ci violentano a causa di abiti succinti che gridano vendetta?

Certo, sono mascalzoni, considera il benevolo bigo-fox, prefigurando un lieve eccesso di legittima difesa per il colpevole, ma le attenuanti, signori della corte, ci sono tutte.

Non voglio dilungarmi in analisi, dimostrazioni, esegesi, confutazioni del tutto inutili per menti tanto oscurate, ma solo ricordare a questi campioni della cristianità che in 2000 anni, non grazie a dio, ma nonostante dio, l’affermazione dei diritti ha fatto seppur piccoli, ma significativi passi avanti, che viviamo in uno stato laico e non confessionale e che gradiremmo la smettessero di spacciare odio urbi et orbi.

Se volete la casa pulita, il pranzo pronto, i panni lavati e stirati, o pagate o alzate il culo e collaborate con le vostre compagne, mogli e perfino perpetue.

Se volete dirci come vestirci, beh… ciccia, non entra in trattativa.

E delirio per delirio esprimo il mio: una Costituzione finalmente emendata dell’orrido art. 7 che conferma i fascisti patti lateranensi, consegnando a costoro e alle alte gerarchie vaticane il diritto di impicciarsi in argomenti che non gli competono.

Pissenlove, eh!

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12 thoughts on “Spacciatori di odio

  1. Un analisi talmente lucida e coerente che non ammette repliche, se non scomuniche, tanto care alla giustizia ecclesiastica. In nome di questa cultura religiosa la storia ci ha raccontato che le guerre più crudeli, dispotiche ed assurde sono state, e continuano ad esserlo, condotte in nome del fanatismo religioso.

      • grazie Giusi, le tue parole sono una ventata di aria fresca in un ambiente il cui degrado culturale non è da meno dei miasmi di una fogna a cielo aperto.

  2. ANNA – Cara Giusy tu hai il diritto di essere miscredente, io al contrario credo e non m’importa di quello che scrivono o di quello che dicono o fanno i preti. La fede è tutta un altra cosa. Avere Fede vuol dire credere in un uomo chiamato GESU’ che ha avuto il coraggio di venire su questa terra per insegnarci la più grande cosa L’AMORE.Si è fatto uccidere per AMORE e i veri credenti non si fanno suggestionare da ciò che si scrive o da ciò che fanno gli altri ma amano.Forse se tu conoscessi il VANGELO non parleresti così perchè l’amore è la più grande arma per vincere l’odio, la cattiveria, l’egoismo umano. Non importa quello che gli altri ci danno importa quello che noi siamo capaci di dare e per dare bisogna prima amare sapendo che lassu’ c’è chi ci ama.Un grande poeta romano TRILUSSA ha scritto. “Quando te senti triste tu prova a recita un’Ave Maria,l’anima tua prende il volo quasi pe magia.”

    • Non discuto la fede, ma l’arroganza di giudicare in base a questa, come supporre, ad esempio, che io non conosca il Vangelo. Ti lascio nel dubbio e ti informo che non ho bisogno dei suggerimenti di nessuno per amare il mio prossimo, ma solo di guardarmi nel profondo e di riconoscere agli altri gli stessi diritti che pretendo per me stessa.

  3. Certe farneticazioni sono partorite da menti malate e traviate,la loro visione del mondo arcaicaq purtroppo suggerisce a certi cd. uomini il pretesto di giustificare quella rabbiosa violenza accusando le donne di colpe ignobili. ….Si continua a puntare il dito sulla donna pensante,autonoma, le si attribuisce distacco,amoralita’ quasi mossi dal desiderio di punirla per le sue scelte,non riconoscendo quanto questo intendere sia profondamente maschilista, e privo di sussistenza in una societa’ evoluta, ma che regredisce di secoli quando fa da eco a certe oscenita’.

  4. Sono ormai anni che assistiamo a casi in cui preti,vescovi o cardinali si dimenticano che il loro ruolo è quello di professare le fede di Santa Romana Chiesa,non altro.
    Invece li abbiamo trovati nei cortei dei disubbidienti,li abbiamo visti “far politica”, li abbiamo visti non prendere posizione netta nei confronti dei casi di pedofilia, adesso li sentiamo in pratica sostenere che se una donna mette una gonna corta e malauguratamente ha delle belle gambe è pronta per essere punita con un bello stupro o peggio.
    Questa non è la Chiesa, non può esserlo. E mi dispiace, perché ci sono tanti parroci che lavorano animati da vera fede e la cui opera è infangata da uscite come quella che purtroppo abbiamo avuto modo di sentire in questi giorni.
    Continui pure a tenere queste posizioni,a considerare gli omosessuali come immondi peccatori o le donne come colpevoli (anziché vittime) di una violenza ormai quotidiana. A patto che poi non si lamentino della crisi di vocazione…

  5. Concordo su tutto con te e vorrei anch’io un mondo senza dei ma che rispetti gli esseri umani, nelle loro differenze e bisogni. Purtroppo la chiesa deve mettere il becco in tutte le questioni, anche se facendo così ottiene scarso seguito. E in quest’ottica io proverei a leggere questa ultima infelice uscita.
    Vocazioni non ce ne sono più, qui da noi in Veneto ogni prete segue due o tre parrocchie, la gente che va in chiesa è sempre meno e la maggior parte va per abitudine o per farsi vedere.
    Forse per questo che stanno diventando sempre più assillanti, sperando di attirare gente, insomma stanno facendo anche loro del marketing.

  6. Anche io li odio. Fanno parte di più categorie che odio, ho scritto qualcosa di becero sul mio blog a riguardo.

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