Finchè morte non vi separi

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Troppo sul serio, viene presa troppo sul serio questa carceraria finta benaugurante formula di rito che illude all’eternità.

E che sancisce un possesso che non dovrebbe mai esistere perché tutto può cambiare, tutto cambia in un istante, mentre i riti ci condannano alla fissità immutabile.

Riti che vanno a confondersi con le leggi fino a suggerire un tentativo di riconciliazione a donne massacrate di botte, che finalmente trovano il coraggio di denunciare, dopo anni di maltrattamenti, ripensamenti, dubbi, gli uomini che pure avevano amato.

E in nome di questa santa ipocrisia si scrivono leggi che invitano alla denuncia e non prevedono alcuna protezione.

Finchè morte non vi separi.

E sotto l’ombra oscura della caritatevole madre chiesa che incamera l’otto per mille e poi organizza sedicenti marce per la vita insieme ai fascisti, si tagliano i fondi ai centri antiviolenza.

Finchè morte non vi separi.

E fingendo di proteggere vite ancora inesistenti si promettono inferni futuri e si inculcano sensi di colpa da estinguere a suon di mercato delle indulgenze.

Finchè morte non vi separi.

E con saggezza infinita dalle frequenze di quell’orrore dell’etere che è Radio Maria si dispensa il saggio consiglio di far finta di avere l’acqua in bocca se il caro maritino dà in escandescenze e ci maltratta.

Sputiamola quell’acqua, per dire basta, per pretendere dallo stato che sia finalmente laico, per pretendere che i nostri diritti siano rispettati, per smetterla di essere vittime e diventare artefici.

Non sbagliamoci con l’assonanza, artefici, non carnefici. Artefici del cambiamento che una società civile degna di questo nome deve necessariamente fare. Donne e uomini insieme.

Pretendiamo l’educazione di genere fin dalla scuola materna, pretendiamo una formazione adeguata di forze dell’ordine e magistrati sulla violenza di genere, pretendiamo un adeguato finanziamento dei centri antiviolenza, pretendiamo misure restrittive serie nei confronti dei violenti.

Ma prima di tutto pretendiamo, anzi costruiamo la rappresentanza paritaria, il vero, unico strumento che potrà portare a tutti gli altri risultati.

L’immagine riproduce un’opera di Laura Zicari http://www.laurazicari.it

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