Non le ho mai fatto mancare nulla

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In poche parole il senso del possesso e della misera ricompensa di vitto e alloggio che molti uomini identificano con una buona relazione.

E in questa logica di subcultura si muove oggi anche gran parte dell’intellighenzia pseudodemocratica, convinta che basti parlare delle donne e concedergli qualche piccola comparsata, che sia politica o nello spettacolo poco cambia, per sentirsi politically correct e con la coscienza adeguatamente rosa.

Signori siamo seri: volete davvero sapere quello che non ho?

Quello che non ho è il rispetto che mi è dovuto come persona, che della protezione che si concede graziosamente anche alla rana temporaria ne faccio volentieri a meno.

Quello che non ho è lo stesso livello retributivo di un uomo a parità di mansione.

Quello che non ho è una legge che mi tuteli dalle dimissioni in bianco.

Quello che non ho è la conciliazione dei tempi di lavoro.

Quello che non ho è una legge contro il femminicidio.

Quello che non ho è il rispetto della legge 194.

Quello che non ho è uno stato laico che permetta alle donne di autodeterminarsi fuori dai pregiudizi.

Quello che non ho è la possibilità di avere asili nido per tutti i bambini.

Quello che non ho è un finanziamento adeguato per i centri antiviolenza.

Quello che non ho è l’educazione di genere a partire dalla scuola materna.

Quello che non ho è un’adeguata rappresentanza politica.

Ho certamente dimenticato un sacco di roba, ma ne avrei anche piene le scatole di dovervi fare il promemoria ogni tre per due. Perché lo sapete benissimo quello che non ho.

Ma vi svelo un segreto.

Quello che non ho PIU’ è la pazienza di sopportare tutto questo.

Stasera #qchenonho e domani #donneinrai su Twitter per riprendercele noi le parole che ci tolgono.

PS. Cari Fazio e Saviano, passi la prima…ma a questo giro avete davvero mancato un’occasione.

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11 thoughts on “Non le ho mai fatto mancare nulla

  1. Quello che non ho, cara Giusi, è la voglia di lasciar perdere. Andiamo a riprenderci la parola che non ci viene data, e tutto il resto. 🙂

  2. e anche stasera alle tv italiane la presenza femminile sara’ ristretta al minimo sindacale. anche stasera alcuni parleranno sopra le donne, come si parla di un malato in coma che non ha voce.

      • per me ormai e’ tolleranza zero, specialmente coi media e in particolare con quelli cosiddetti ‘progressivi’. io signorini mica lo leggo. Tremate le streghe son tornate?

  3. Io mi terrei l’importanza degli argomenti, la necessità di affrontare alcune cose e di fare televisione in maniera diversa e all’interno di questo contenitore spingere perchè anche la parte “altra” del nostro paese cominci ad avere l’importanza che merita.

  4. E’ un po’ che leggo il tuo blog e volevo farti sapere che apprezzo molto quello che dici e come lo dici. Non sapevo se scriverlo e semmai, dove scriverlo. Ho scelto, tra i tanti, questo post; penso sia superfluo spiegare il motivo.

  5. Quello che non ho è la voglia di dire grazie a chi fa solo finta a stare dalla nostra parte. Brava a te per essere sempre attenta e battagliera.
    La voce è nostra e la mia non la delego agli uomini “buoni”

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